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Indignazione per il nuovo disegno di legge sulla dislessia. Egregio Direttore, ho letto con stupore ed indignazione che al Senato è in discussione un disegno di legge che prevede di "considerare la dislessia causa di difficoltà specifica di apprendimento". In realtà la difficoltà nella lettura ridefinita da neuropsichiatri infantili e psicologi, dislessia, abbraccia secondo loro, un pacchetto che comprende anche l'incapacità di scrivere in maniera allineata e chiara, e la lentezza nel fare i calcoli. Questi, che fino ad oggi vengono considerati dagli insegnanti errori , se questa legge viene approvata, saranno “disturbi di apprendimento”, e gli alunni che ne sarebbero affetti verrebbero diagnosticati ed etichettati dislessici da neuropsichiatri infantili. I disturbi di apprendimento non sono una recente scoperta ma sono presi dal Manuale di Statistica Diagnostico. La dislessia è riesumata da questo stesso manuale, come il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Non è che anche la dislessia faccia parte di un astuto piano di marketing per monitorare i nostri alunni e avere ulteriori finanziamenti? Dati attuali stimano che il 5% dei bambini sono dislessici, che il 4% sono affetti dal Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività; a questi aggiungiamo quelli depressi, ecc. Si sta praticamente rischiando di medicalizzare l'istruzione. Come si può fare affidamento sui risultati di ricerche in questo campo, quando l'ultima scoperta, resa nota in questi giorni da ricercatori dell'istituto di psichiatria di Harvard, è stata che "i bambini che nascono in inverno sono più intelligenti di quelli che nascono in estate"? Come insegnante, alla luce della mia esperienza, posso affermare che le difficoltà di apprendimento sono dovute a carenze nella didattica, alla mancanza di una metodologia di studio e di tecniche efficaci nella trasmissione della conoscenza. Esistono scuole in Italia e all'estero dove metodi di studio e tecniche d’insegnamento efficaci hanno risolto le difficoltà di apprendimento degli alunni. Come cittadina, mi aspetto che prima che i parlamentari italiani votino e finanzino questa legge, con i soldi delle tasse pagate da noi, si informino accuratamente su come stanno realmente le cose. Una professoressa |